Cultura, memoria, antifascismo

CULTURA, MEMORIA, ANTIFASCISMO

La cultura è una leva fondamentale per lo sviluppo di Roma, in grado di creare occupazione qualificata per i romani. Per valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale penso a:

- La cultura, per tutti.

L’Estate Romana ha rappresentato per tanti anni una vetrina formidabile ed una fonte di ricchezza. L’evento va ripreso e rafforzato, ma a differenza del passato questo ed altri dovranno svolgersi in punti diversi dal solo “centro” della Città, per permettere anche una riqualificazione delle nostre periferie. La stessa riflessione va fatta anche per gli altri “grandi eventi culturali”, come ad esempio, il Festival del Cinema.

- La scuola, il quartiere.

Roma è una città dalle forti connotazioni rionali, una tradizione importante che non va dispersa. Le scuole dovrebbero essere legate alle attrazioni (del passato e contemporanee) artistiche e culturali del municipio, attraverso una collaborazione con l’Assessorato Municipale. Si potrebbero potenziare azioni come l’adozione di monumenti, o percorsi di approfondimento, in tutti i casi tali azioni dovrebbero far parte integrante del piano formativo delle nostre scuole.

- Ai giovani la cultura!

La formazione complessiva dei giovani, anche non studenti, non può prescindere dalle opportunità di formazione extra scolastiche e universitarie. Il giovane costruisce la sua formazione soprattutto lontano dai banchi di scuola: è perciò necessario garantire a tutti la possibilità di accedere alle iniziative formative e culturali presenti sul territorio e sui media. Allo status di giovane (under 35) dovrebbe corrispondere un sistema di facilitazioni (per mostre, musei, gallerie, convegni, seminari, cinema, teatro, concerti, attività ricreative) che arrivi fino alla gratuità che non sia occasionale, ma diventi un caposaldo degli interventi del comune. Non si tratta, secondo me, di spese, ma di investimenti sul futuro.

 – Costruzione di un nuovo Ostello della gioventù.

E’ certamente incredibile che Roma con il suo potenziale di attrazione turistica e culturale non abbia all’interno del suo territorio un “ostello della gioventù”, dopo la chiusura a gennaio 2011 di quello al Foro Italico. Proporrò al Comune di Roma l’apertura di un procedimento che porti all’apertura di strutture che possano accogliere il turismo giovanile a prezzi contenuti.

- Senza memoria non c’è futuro.

Data la storia millenaria di Roma conosco l’importanza della memoria. È particolarmente avvilente, però, vedere quanto sia dimenticato lo straordinario e drammatico periodo rappresentato da “Roma città aperta”. Ho svolto, insieme ai Giovani Democratici, una campagna di sottoscrizione per il Museo della Liberazione di via Tasso. Ho potuto constatare come le istituzioni ed in particolare il Comune lo abbiano completamente abbandonato (e non si tratta, purtroppo, dell’unico caso). Il patrimonio etico e culturale, quei tantissimi ragazzi e ragazze, uomini e donne di ceti sociali diversi che con il loro sacrificio ci hanno donato la Costituzione della Repubblica, non può svanire. Oggi più che mai assistiamo alla nascita di movimenti xenofobi, nostalgici ed estremisti; è quindi indispensabile riportare la memoria e i valori dei patrioti della Resistenza nelle scuole, nei quartieri e nella società. Per fare questo è importante organizzare o facilitare come Roma Capitale mostre, eventi, momenti di incontro per dare nuova linfa a quelle idee.  Sarà mio impegno valorizzare i luoghi della memoria della Resistenza romana, perché penso che una città senza memoria è una città senza futuro.

- Disabilità: una risorsa non un problema.

Credo sia necessario affrontare il problema dell’accessibilità del patrimonio museale e monumentale anche da parte delle persone con disabilità motoria e sensoriale: è un principio di civiltà, ma anche una grande opportunità dinanzi ai tantissimi potenziali visitatori che Roma ancora respinge per non aver saputo superare le proprie barriere.

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