Dalla parte di chi non alza i muri

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Alzare muri, come la storia ci insegna, porta soltanto odio e povertà, ce lo ha ricordato anche ieri Papa Francesco con il suo viaggio a Lesbo. Segno distintivo di Roma devono essere la solidarietà e l’accoglienza. Così come è stato al Centro Baobab, come è stato a giugno alla Stazione Tiburtina di fronte a centinaia di rifugiati, così come è stato anche attraverso l’impegno dei militanti dei circoli del Partito Democratico di Roma, che proprio grazie alla sinergia con i volontari del Centro Baobab organizzarono una grande gara di solidarietà per raccogliere alimenti, vestiti e quanto necessario per le tantissime persone che cercavano rifugio. Bisogna lavorare affinché esperienze simili non debbano subire sgomberi, ma anzi siano messe in condizione di fare ancora meglio. Fare confusione, parlando di Mafia Capitale quando si tratta di accoglienza, applaudire e gioire come hanno fatto Giorgia Meloni e Matteo Salvini porta soltanto più odio, rancore e più confusione. Io sto con chi, come Roberto Giachetti, non alza muri, ma vuole impegnarsi a trovare soluzioni.

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